SIA LA NOSTRA  UNA SCUOLA CHE…

 

(indirizzi della Dirigente Scolastica ai fini dell‟elaborazione del piano dell‟offerta formativa relativo al triennio 2016/2019 ex lege 107/2015 dell‟Istituto comprensivo di Sant‟Agata Bolognese)

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA CHE affondi le sue radici nella Costituzione della Repubblica e tragga dai diritti fondamentali là esposti i principi delle sue azioni.

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA  che pone al centro del suo pensare e del suo agire i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze,  il loro valore ed il successo formativo di tutti e di ciascuno attraverso strumenti di equità e sapendo trasformare l‟accoglienza di tutte e tutti in inclusione.

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA CHE riconosca nella professionalità dei docenti la forza insostituibile di tutto il processo formativo. Professionalità dei docenti che mantenga una tensione verso la didattica per competenze, l‟innovazione tecnologica e metodologica .

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA che curi l‟allievo e l‟allieva  che apprendono, che promuova una didattica efficace, attenta ai cambiamenti sociali, culturali e scientifici del nostro tempo,che educhi al futuro insegnando agli studenti ed alle studentesse, cittadini e cittadine  del mondo, ad imparare ad imparare.

 

SIA LA NOSTRA  UNA SCUOLA capace di crescere e in cui ciascuno di noi possa sentirsi parte di una comunità professionale ed educante, sviluppando senso di appartenenza ed esplicitando l‟identità della scuola. Sia la nostra una scuola che veda i docenti come agenti di cambiamento, fra loro collaborativi, per poterla trasformare da scuola dei progetti in un progetto di scuola.

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA capace di dialogare con le famiglie, capace di ascoltare e credere nell‟interazione con il territorio nell‟interesse comune della formazione  dei futuri cittadini. Per fare ciò la nostra scuola utilizzi gli organi collegiali come strumento d‟incontro e di condivisione delle diverse componenti scolastiche. 

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA  in ricerca e studio continuo, chesappia riflettere su se stessa e faccia del miglioramento il suo obiettivo primario: un miglioramento ottenuto attraverso il confronto, il monitoraggio, la ricerca e l‟innovazione. A tale scopo il rapporto di autovalutazione, il piano di miglioramento, la predisposizione del curricolo verticale siano strumenti principali di lavoro comune.

 

Alessandra Francucci

Il PTOF, secondo il regolamento sull‟autonomia didattica e organizzativa integrato e parzialmente modificato dalla L. 107/2015, è il documento fondamentale della scuola, che la identifica dal punto di vista culturale e progettuale e ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa; riflette ed interpreta i bisogni formativi del territorio; è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi studi definiti a livello nazionale, tiene conto del contesto sociale e, nello stesso tempo, prevede un‟organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno. 

In coerenza con quanto affermato dall‟art.1 del D.P.R.275/99 e dal decreto legislativo 59/2004 la nostra scuola organizza percorsi personalizzati di insegnamento/apprendimento, aprendosi con equilibrio al territorio per cogliere le opportunità da esso offerte e metterle a disposizione degli allievi. Sarà quindi anche attenta ad ascoltare le richieste degli alunni e dei genitori, aiutandoli a manifestare i loro bisogni.

Nell'elaborare il PTOF la scuola ha tenuto conto del Regolamento sull'autonomia organizzativa e didattica ed ha fatto propri i seguenti criteri suggeriti dalla 194/99.

  •                Flessibilità: intesa come l'insieme delle scelte innovative per le attività didattiche, organizzative, curricolari ed extracurricolari.
  •                Integrazione: intesa come coerenza progettuale e coordinamento delle diverse iniziative progettate dalla scuola in accordo con Enti pubblici e Associazioni locali.
  •                Responsabilità: intesa come assunzione di impegni per il conseguimento degli obiettivi previsti, attraverso una puntuale verifica e valutazione degli esiti.

 

PRINCIPI ISPIRATORI

 

Il PTOF (Piano Triennale dell‟Offerta Formativa) è lo strumento attraverso cui la scuola definisce, organizza e presenta le proprie attività. Costituisce la “carta di identità” della scuola stessa e contiene i suoi principi ispiratori, sui cui si basano necessariamente i criteri di qualità: 

 

PRINCIPIO DI RESPONSABILITÀ: la capacità di formare una specifica identità. Si basa sugli obiettivi e i progetti attivati per raggiungerli: tutti, operatori interni, bambini, ragazzi e genitori, sono chiamati a rispondere e a confrontarsi costantemente con essi. 

 

PRINCIPIO DI INTEGRAZIONE: la responsabilità dell‟inserimento sociale di ogni singolo bambino o ragazzo, in quanto la scuola è inserita in una società e in una rete formativa più complessa con cui deve confrontarsi quotidianamente. 

 

PRINCIPIO DI FLESSIBILITÀ (o attenzione alla domanda e ai bisogni formativi): l‟adeguamento dell‟offerta formativa in rapporto alle esigenze e alle potenzialità individuali dei bambini e ragazzi, nel rispetto di obiettivi condivisi e omogenei. 

 

PRINCIPIO DI CONDIVISIONE: il concorso di tutte le componenti della scuola alla elaborazione, realizzazione e valutazione del PTOF. 

PRINCIPIO DI VALUTAZIONE: la predisposizione di strumenti volti a monitorare i bisogni e intervenire positivamente sulle varie problematicità.