SIA LA NOSTRA  UNA SCUOLA CHE…

 

(indirizzi della Dirigente Scolastica ai fini dell‟elaborazione del piano dell‟offerta formativa relativo al triennio 2016/2019 ex lege 107/2015 dell‟Istituto comprensivo di Sant‟Agata Bolognese)

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA CHE affondi le sue radici nella Costituzione della Repubblica e tragga dai diritti fondamentali là esposti i principi delle sue azioni.

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA  che pone al centro del suo pensare e del suo agire i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze,  il loro valore ed il successo formativo di tutti e di ciascuno attraverso strumenti di equità e sapendo trasformare l‟accoglienza di tutte e tutti in inclusione.

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA CHE riconosca nella professionalità dei docenti la forza insostituibile di tutto il processo formativo. Professionalità dei docenti che mantenga una tensione verso la didattica per competenze, l‟innovazione tecnologica e metodologica .

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA che curi l‟allievo e l‟allieva  che apprendono, che promuova una didattica efficace, attenta ai cambiamenti sociali, culturali e scientifici del nostro tempo,che educhi al futuro insegnando agli studenti ed alle studentesse, cittadini e cittadine  del mondo, ad imparare ad imparare.

 

SIA LA NOSTRA  UNA SCUOLA capace di crescere e in cui ciascuno di noi possa sentirsi parte di una comunità professionale ed educante, sviluppando senso di appartenenza ed esplicitando l‟identità della scuola. Sia la nostra una scuola che veda i docenti come agenti di cambiamento, fra loro collaborativi, per poterla trasformare da scuola dei progetti in un progetto di scuola.

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA capace di dialogare con le famiglie, capace di ascoltare e credere nell‟interazione con il territorio nell‟interesse comune della formazione  dei futuri cittadini. Per fare ciò la nostra scuola utilizzi gli organi collegiali come strumento d‟incontro e di condivisione delle diverse componenti scolastiche. 

 

SIA LA NOSTRA UNA SCUOLA  in ricerca e studio continuo, chesappia riflettere su se stessa e faccia del miglioramento il suo obiettivo primario: un miglioramento ottenuto attraverso il confronto, il monitoraggio, la ricerca e l‟innovazione. A tale scopo il rapporto di autovalutazione, il piano di miglioramento, la predisposizione del curricolo verticale siano strumenti principali di lavoro comune.

 Alessandra Francucci

 

Il PTOF, secondo il regolamento sull’autonomia didattica e organizzativa integrato e parzialmente modificato dalla L. 107/2015, è il documento fondamentale della scuola, che la identifica dal punto di vista culturale e progettuale e ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa; riflette ed interpreta i bisogni formativi del territorio; è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi studi definiti a livello nazionale, tiene conto del contesto sociale e, nello stesso tempo, prevede un’organizzazione della didattica che assicuri il successo formativo di ogni alunno.

In coerenza con quanto affermato dall’art.1 del D.P.R.275/99 e dal decreto legislativo 59/2004 la nostra scuola organizza percorsi personalizzati di insegnamento/apprendimento, aprendosi con equilibrio al territorio per cogliere le opportunità da esso offerte e metterle a disposizione degli allievi. Sarà quindi anche attenta ad ascoltare le richieste degli alunni e dei genitori, aiutandoli a manifestare i loro bisogni.

Nell'elaborare il PTOF la scuola ha tenuto conto del Regolamento sull'autonomia organizzativa e didattica ed ha fatto propri i seguenti criteri suggeriti dalla 194/99.

  • Flessibilità: intesa come l'insieme delle scelte innovative per le attività didattiche, organizzative, curricolari ed extracurricolari.
  • Integrazione: intesa come coerenza progettuale e coordinamento delle diverse iniziative progettate dalla scuola in accordo con Enti pubblici e Associazioni locali.
  • Responsabilità: intesa come assunzione di impegni per il conseguimento degli obiettivi previsti, attraverso una puntuale verifica e valutazione degli esiti.

Dal presente anno scolastico, 2017/18, la progettualità dell’Istituto, pur continuando a mantenere salde le caratteristiche e le priorità indicate nei Criteri sopra elencati e rispondenti ai Princìpi ispiratori di Responsabilità, Integrazione, Flessibilità, Condivisione e Valutazione, terrà particolarmente conto di quanto indicato nei seguenti Decreti Legislativi attuativi della Legge 107/15:

- n° 60/2017 Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del

patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività;

- n° 62/2017 Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato;

- n° 65/2017 Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni;

- n° 66/2017 Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità;

e della recente Legge n. 71/2017, Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

A tal fine, le indicazioni contenute in questi decreti legislativi sono stati oggetto, oltre che di una attenta lettura individuale da parte dei docenti di ogni ordine di scuola, anche di momenti di riflessione, condivisione e autoformazione di Istituto fin dai giorni iniziali del presente anno scolastico, per poter orientare la didattica curricolare, l’attività progettuale e la definizione di scelte metodologiche e strategiche in modo conforme a quanto indicato, ma anche per avere evidenza, e darne riscontro, di quanto già da tempo pianificato e attuato nel P.T.O.F.

 

Nel dettaglio:

D. lgs. 60/2017 – la promozione della cultura umanistica viene perseguita nella didattica curricolare, con particolare accento su discipline quali italiano (la letteratura dalle origini al Novecento) storia ed educazione artistica (storia dell’arte) nella scuola secondaria di primo grado, e si estende anche agli altri ordini, infanzia e primaria attraverso attività progettuale, che prevede laboratori didattici finalizzati alla conoscenza delle radici storiche del territorio, partecipazione a concorsi, realizzazione di materiali che si basano sulle conoscenze delle principali tecniche espressive e sulla loro conseguente messa in atto, al fine di stimolare, incentivare, potenziare, riconoscere le abilità e le competenze creative degli alunni.  A tal fine la scuola ha risposto ad un avviso pubblico del PON con una progettazione che ha come scopo la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio. Le competenze creative vengono stimolate analogamente nelle ore di educazione musicale che sono parte integrante delle diverse programmazioni. Alla secondaria sono consolidate grazie anche ad una cattedra di musica come potenziamento all'organico, che offre la possibilità di organizzare spettacoli e rappresentazioni aperte alla comunità, in occasioni anche di ricorrenze civili, nel corso dei quali gli alunni, per ordine di scuola, possono realizzare performance che sono contemporaneamente sintesi dei loro apprendimenti, ma anche dimostrazione delle individuali competenze. In questi momenti in cui la scuola si apre al confronto con l’esterno, all’interno di un dialogo ininterrotto con le famiglie e la cittadinanza, l’Istituto organizza anche mostre espositive e rappresentazioni teatrali, in cui autori e protagonisti sono sempre gli alunni, che dimostrano così in modo tangibile i livelli di apprendimento raggiunti. Finalità analoghe sono poi ricercate attraverso le nuove tecnologie, il cui utilizzo nella didattica curricolare ed extracurricolare è incrementato grazie a strumentazioni più diffuse e adeguate alle esigenze e a un piano di formazione specifica dei docenti che, nell’ultimo biennio, è stato decisamente orientato in questo senso. Le metodologie che prevedono l’utilizzo di risorse digitali, dunque, mai sostitutive ma complementari alla didattica tradizionale, consentono sia di veicolare le conoscenze, sia di stimolare la creatività degli alunni, nei momenti di didattica proattiva, consolidandone le abilità e facendo emergere specifiche competenze.

D. lgs. n. 62/2017 – l’Istituto monitora continuamente l’andamento disciplinare degli alunni; le famiglie sono quotidianamente informate (grazie al Registro Elettronico) non solo sugli argomenti di lezione e sulle consegne che gli alunni hanno ricevuto ( scuola primaria e secondaria), ma anche sulle valutazioni conseguite in sede di accertamento scritto e orale (solo per la scuola secondaria). I docenti di scuola secondaria hanno un orario fisso all’interno del quale le famiglie possono richiedere un colloquio; ugualmente, attraverso il libretto delle comunicazioni, sia la scuola che la famiglia possono richiedere e concordare altri momenti di incontro e di confronto, quando ve ne sia la necessità.

Nella scuola primaria sono programmati ad inizio anno due momenti per i colloqui con le famiglie; tutti i docenti sono disponibili ad incontrare i genitori previo appuntamento ed al di fuori dell’orario di servizio.

Anche alla scuola dell’infanzia sono previsti momenti dedicati ai colloqui con i genitori; le docenti sono poi disponibili per appuntamenti anche in altri momenti e comunque possono chiedere di confrontarsi con le famiglie quando hanno la necessità di uno scambio rispetto alle strategie educative adottate.

 Al seguito di ogni Consiglio di Classe, che si riunisce con frequenza pressoché mensile, i genitori degli alunni che presentino situazioni particolarmente delicate vengono avvertite tramite comunicazione scritta e invitati a un colloquio con i docenti, per avere maggiori informazioni ma anche per condividere e concertare strategie di recupero, che saranno prioritariamente identificate e attivate dagli insegnanti ma che prevedono anche la collaborazione attiva della famiglia, che dovrà sostenere l’alunno nel percorso di recupero. La mancata ammissione alla classe successiva, che alla scuola Primaria ha carattere di eccezionalità e può essere deliberata solamente all’unanimità e in presenza di evidenze assolute, nella Scuola Secondaria di Primo Grado è ancora vincolata al raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari in tutte le discipline. Come sempre è stato, ma con una attenzione ancora maggiore, la Scuola, nell’autonomia decisionale di ogni singolo Consiglio di Classe, che opera ovviamente nel rispetto della normativa e coerentemente coi criteri fissati dall’Istituto, prima di deliberare la mancata ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del I ciclo, mette in atto tutte le strategie a sua disposizione per intervenire in modo positivo e auspicabilmente risolutivo sul processo di apprendimento dell’alunno.

Rimane invariato l’obbligo, perché l’anno scolastico si intenda valido, di frequentare le lezioni per un numero di ore pari o superiore al 75% del totale. L’Istituto, con delibera del Collegio dei Docenti, ha stabilito di poter derogare al suddetto limite, tollerando un ulteriore 5% di monte ore di assenza (portandolo a un totale di 30%) in situazioni di eccezionalità debitamente documentate, che potranno essere:

- gravi e documentati motivi di salute, supportati anche da diagnosi degli specialisti Asl

- gravi e documentati motivi familiari

- terapie e/o cure programmate

L’Istituto, in tutte le sue componenti, ha avviato una riflessione sulla Valutazione, alla luce delle indicazioni fornite dal citato Decreto Legislativo, formando una Commissione di lavoro composta da docenti dei diversi ordini di scuola che ha come finalità la stesura e la revisione di indicatori che, alla pari di quelli già utilizzati negli anni scolastici precedenti, garantiscano la massima trasparenza e oggettività. Il processo valutativo, infatti, non è finalizzato solamente a stabilire voti disciplinari ma, soprattutto, a definire il raggiungimento di specifiche competenze, che guideranno il delicato e importante processo orientativo dell’alunno nel prosieguo del suo percorso scolastico. Tra tali competenze rientra anche quella di Cittadinanza, che si esplicita principalmente nella valutazione del comportamento. I criteri sui quali il giudizio (non più espresso come voto numerico alla scuola secondaria) del comportamento vengono definiti, sono riportati in una sezione del presente P.T.O.F.; i documenti sui quali detti criteri vengono tarati vertono essenzialmente sul Regolamento di disciplina degli studenti, sul Patto Educativo di Corresponsabilità e sullo Statuto degli Studenti e delle Studentesse.

Verranno pertanto valutati con un giudizio sintetico e non con un voto numerico:

- il Comportamento, con stretto riferimento allo sviluppo delle competenze di Cittadinanza dell’alunno;

- l’insegnamento della religione cattolica, riportato su nota distinta;

- l’insegnamento della materia alternativa alla religione cattolica, riportato su nota distinta.

La valutazione, infine, è anche oggettivata in alcune classi dell’Istituto (classi seconde e quinte della Primaria, classi terze della Secondaria) dalle rilevazioni nazionali sugli apprendimenti. A tal fine, gli alunni si esercitano nel corso dell’anno scolastico a sostenere prove che presentino caratteristiche analoghe a quelle Invalsi ma, soprattutto, oltre a essere preparati nelle conoscenze disciplinari, sono orientati al problem solving, al pensiero critico, alle conoscenze trasversali, per affrontare tali prove con strumenti appropriati. Per monitorare gli esiti delle prove nazionali degli anni precedenti e seguire le nuove indicazioni su come si svolgeranno dette prove a partire dall’A.S. 2017/18 (con l’introduzione della prova di Inglese, l’informatizzazione della prova per la scuola Secondaria e le tempistiche di somministrazione, che per la classe terza non la vedranno più come prova d’esame, ma come requisito necessario per l’ammissione), l’Istituto ha incaricato due docenti, uno per la scuola Primaria e uno per la scuola Secondaria.

 

D. lgs. n. 65/2017 – Da un anno nel nostro istituto due sezioni della scuola dell’infanzia ospitanti i bambini di 3 anni, convivono nel plesso Vita Nuova insieme con il servizio educativo di asilo nido del comune di Sant’Agata Bolognese, mentre le tre classi prime della scuola primaria sono ubicate nel plesso Pizzi insieme a 5 sezioni di scuola dell’infanzia. Questa organizzazione, seppur adottata per motivi diversi, si inserisce nell’ottica del decreto legislativo n. 65/2017, consentendo un continuo interscambio tra i diversi servizi/scuole, promuovendo una continuità diffusa con momenti di incontro durante tutto l’anno scolastico, al fine anche di una positiva contaminazione delle diverse prassi educative e didattiche, perseguendo tutti, pur con le diverse caratteristiche ed in autonomia, le stesse finalità previste dall’art. 1.

In quest’ottica la scuola dell’infanzia assumeuna funzione strategica nel Sistema integrato di educazione e di istruzione operando in continuità con i servizi educativi per l'infanzia e con il primo ciclo di istruzione.  

Il comune mette poi a disposizione sia della scuola dell’infanzia che della scuola primaria la pedagogista comunale per uno sportello di consulenza a docenti e genitori ed organizzare momenti di formazione comune. Lo scorso anno le docenti delle classi prime della scuola primaria hanno partecipato ad una parte della formazione organizzata per le docenti della scuola dell’infanzia e finanziata in larga parte, con i fondi per i progetti di qualificazione delle scuole dell’infanzia della città metropolitana e che rientrano nel progetto 3-5 anni del nostro istituto.

 

D. lgs. n. 66/2017 - Il concetto di “ inclusione “ si applica a tutti gli alunni come garanzia diffusa e stabile di poter partecipare alla vita scolastica e di sviluppare al massimo livello le proprie potenzialità.

Per poter raggiungere tali obiettivi l’Istituto predispone un Piano Annuale per l’Inclusione, dove sono definite finalità, modalità operative e singole azioni che la scuola attiva per l’identificazione degli alunni con bisogni educativi speciali e l’attuazione di strategie volte alla didattica inclusiva, indicando quali siano i punti di forza e criticità rilevati. A tal fine, è stata predisposta un’ Area di funzione strumentale, composta da due docenti che coordinano le azioni dei colleghi di disciplina, dei colleghi di sostegno, del personale ATA, in collegamento costante con le altre figure che operano nella scuola o per la scuola (educatori comunali, esperti esterni, specialisti socio-sanitari – neuropsichiatri, logopedisti)   per facilitare i percorsi di inserimento e di apprendimento degli alunni con disabilità, disturbi di apprendimento, bisogni educativi speciali e di un docente che coordina tutte le attività di alfabetizzazione. Per ogni alunno con disabilità vengono redatti un Profilo Dinamico Funzionale e un percorso educativo individualizzato, nel quale vengono fissati gli obiettivi educativi e didattici da perseguire. Il monitoraggio dei progressi evidenziati dagli alunni avviene, oltre che all’interno dei singoli Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, nel corso di due Gruppi Operativi calendarizzati a inizio e fine anno scolastico, ai quali partecipano gli operatori dell’Asl, il docente coordinatore di classe/sezione, il docente di sostegno e/o l’educatore, i genitori dell’alunno, oltre al dirigente scolastico e la funzione strumentale preposta. Per gli alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento, così come per quelli considerati Bisogni Educativi Speciali, vengono predisposti Piani Didattici Personalizzati, all’interno dei quali sono evidenziati gli obiettivi disciplinari dei quali è previsto il raggiungimento e quali strumenti dispensativi e compensativi risultino facilitatori del percorso di apprendimento.

L’Istituto, poi, attiva una serie di progetti mirati all’inclusione: da anni, ai bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia, su proposta delle logopediste dell’ASL, vengono somministrate prove allo scopo di controllare la presenza o meno dei pre-requisiti all’apprendimento della letto-scrittura con la successiva organizzazione di attività di recupero e sostegno oppure l’invio, nei casi più gravi al servizio di neuropsichiatria infantile dell’ASL.

Nella prime tre classi della scuola primaria, viene effettuato lo screening pro-DSA, che ha l’obiettivo di individuare e quindi intervenire precocemente sugli alunni che evidenzino sospetti disturbi di apprendimento; dopo una serie di prove somministrate agli alunni, secondo il protocollo regionale, in accordo con le logopediste dell’Ausl, vengono avviati dei laboratori di sostegno con idonei interventi abilitativi. 

Sia alla scuola primaria che secondaria, si svolgono progetti extracurricolari (quindi con un ampliamento dell’offerta formativa che è sia qualitativo, sia quantitativo) che intervengono su gruppi di alunni, identificati dai singoli Consigli di Classe e Interclasse, che necessitino di attività di recupero disciplinare o consolidamento del metodo di studio; la didattica curricolare mira ad essere il più possibile inclusiva, limitando al minimo indispensabile l’uscita dalla classe degli alunni con difficoltà di apprendimento, privilegiando l’affiancamento del docente di sostegno e/o dell’educatore, quando presente, che aiuti l’alunno nella semplificazione dei percorsi di apprendimento e nell’utilizzo degli strumenti facilitatori. Quando possibile, si costituiscono, all’interno della classe o, compatibilmente alla disponibilità di spazi, anche al di fuori di essa, dei gruppi di lavoro dove si possano sperimentare anche strategie di peer education, per sfruttare le già consolidate abilità di alcuni alunni, incentivando forme di apprendimento cooperativo e, di fatto, pienamente inclusivo. Tutti i libri di testo adottati dai docenti dell’Istituto sono corredati da cd multimediali e/o versioni digitali del libro, con versioni facilitate del libro stesso e file di sintesi vocale, il cui utilizzo è incentivato dai docenti nei confronti degli alunni che maggiormente potrebbero beneficiarne. In sede di accertamento, gli insegnanti predispongono verifiche scritte differenziate, in ottemperanza di quanto previsto nei vari Piani Didattici Personalizzati, privilegiando l’esposizione orale nei casi in cui la prova scritta prefiguri un tasso di difficoltà troppo elevato.

Infine, la formazione individuale dei docenti continua a essere prioritariamente orientata alla didattica inclusiva, anche attraverso la conoscenza e l’utilizzo sempre più diffuso delle nuove tecnologie. L’Istituto, chiamato dunque a interrogarsi sulla qualità del proprio Piano di Inclusione, attraverso una rubrica che ne valuti la proposta progettuale e l’attività curricolare, sottolinea che, come suo obiettivo principale, non sia chiedere all’alunno di rispondere alle richieste della scuola, ma far sì che la scuola riesca a mettere l’alunno nelle migliori condizioni di poter esprimere le proprie capacità, capovolgendo i ruoli e rendendo l'alunno stesso protagonista e costruttore dei suoi apprendimenti, secondo la logica di una didattica non più trasmissiva, ma funzionale ai bisogni di tutti e di ciascuno.

Legge n. 71/2017- L’Istituto è impegnato a sostenere e organizzare progetti di formazione per i docenti allo scopo di svolgere all’interno dell’istituto attività a sostegno delle competenze sociali dei bambini/ragazzi. In quest’ottica si inserisce anche l’educazione all’utilizzo appropriato e rispettoso delle reti informatiche e delle nuove tecnologie promuovendo il rispetto reciproco, sostenendo le vittime ma anche gli eventuali responsabili. L'utilizzo del BYOD (Bring Your Own Device) a scopi didattici è stato regolamentato da quest'anno, proprio per tutelare gli alunni ed evitarne l'uso scorretto.

Tutta l'attività educativo-didattica è orientata alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, anche attraverso un protocollo per l'individuazione di comportamenti critici e la gestione dei conflitti. All'interno delle classi/sezioni l'attenzione è rivolta anche e soprattutto a coloro che mostrano fragilità e possono diventare vittime di soprusi. Per promuovere il ben-essere e prevenire condotte devianti, i docenti cercano di consolidare l'autostima, con strategie condivise con le famiglie e, se il caso, anche con altre istituzioni quali Servizi Sociali, ASP Seneca, AUSL.

A questo scopo è stata individuato un referente d'istituto, che a seguito di una adeguata formazione, assuma il compito di coordinare e di proporre iniziative di prevenzione e di  contrasto  del  cyberbullismo, anche in rete con altri istituti e con la possibilità di  collaborare con enti  locali,  servizi  territoriali,  organi  di polizia, associazioni ed enti.

Coerentemente con quanto scritto e a sua integrazione, si sottolinea come tutta l’attività didattica ed educativa e la progettualità curricolare ed extracurricolare dell’Istituto, assicurino l’attuazione dei princìpi di pari opportunità, promuovendo in tutte le classi ed ordini l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, che la scuola considera come  suoi principali obiettivi educativi. L’attività curricolare dei singoli docenti è orientata a evidenziare, con i contenuti e le metodologie considerate più consone, tali princìpi, dandone riscontro  nelle  proprie programmazioni e comunque orientando la propria docenza, oltre che alla trasmissione delle conoscenze disciplinari, alla diffusione di buone pratiche educative. L’ampliamento dell’offerta formativa considera analogamente il raggiungimento degli stessi obiettivi educativi; tutta la progettualità extracurricolare garantisce il rispetto delle pari opportunità e previene qualsiasi tipo di discriminazione. In tal senso, le azioni più specificatamente rivolte al perseguimento di tali obiettivi rientrano nel progetto di istituto di “Educazione alla salute”, tra le quali vanno annoverati i già positivamente sperimentati incontri con il maresciallo della caserma dei Carabinieri di Sant’Agata e con agenti della polizia postale, per sensibilizzare e informare gli alunni sulle problematiche relative al bullismo, cyberbullismo e, più in generale, sull’educazione alla legalità e al rispetto.

PRINCIPI ISPIRATORI

Il PTOF (Piano triennale dell’Offerta Formativa) è lo strumento attraverso cui la scuola definisce, organizza e presenta le proprie attività. Costituisce la “carta di identità” della scuola stessa e contiene i suoi principi ispiratori, sui cui si basano necessariamente i criteri di qualità:

PRINCIPIO DI RESPONSABILITÀ: la capacità di formare una specifica identità. Si basa sugli obiettivi e i progetti attivati per raggiungerli: tutti, operatori interni, bambini, ragazzi e genitori, sono chiamati a rispondere e a confrontarsi costantemente con essi.

PRINCIPIO DI INTEGRAZIONE: la responsabilità dell’inserimento sociale di ogni singolo bambino o ragazzo, in quanto la scuola è inserita in una società e in una rete formativa più complessa con cui deve confrontarsi quotidianamente.

PRINCIPIO DI FLESSIBILITÀ (o attenzione alla domanda e ai bisogni formativi): l’adeguamento dell’offerta formativa in rapporto alle esigenze e alle potenzialità individuali dei bambini e ragazzi, nel rispetto di obiettivi condivisi e omogenei.

PRINCIPIO DI CONDIVISIONE: il concorso di tutte le componenti della scuola alla elaborazione, realizzazione e valutazione del PTOF.

PRINCIPIO DI VALUTAZIONE: la predisposizione di strumenti volti a monitorare i bisogni e intervenire positivamente sulle varie problematicità.

 

CRITERI DI QUALITÀ

Attenzione alla domanda formativa: ascolto e considerazione dei bisogni differenziati dell’utenza.

Condivisione interna: partecipazione e coinvolgimento degli operatori alla definizione, realizzazione, valutazione dell'offerta formativa.

Integrazione con il territorio: condivisione di finalità, opportunità e percorsi formativi mirati al diritto ad apprendere e alla crescita formativa.

Progettualità: pianificazione, operatività e arricchimento del PTOF.

Comunicabilità: trasparenza delle scelte progettuali e comunicazione ai differenti interlocutori.

Verificabilità: identificazione di criteri, modalità e strumenti di valutazione degli esiti degli interventi attuati.

 

IL CONTESTO SOCIO - CULTURALE

L'Istituto Comprensivo di Sant’Agata Bolognese insiste nel Comune omonimo, nella pianura ovest padana.

Quest’ultimo è un piccolo comune di circa 7000 abitanti dell'estrema periferia della città metropolitana di Bologna.

Si presenta come un piccolo borgo, racchiuso da una via circondariale, all’interno della quale ci sono le principali istituzioni (Comune, Partecipanza, Carabinieri, Parrocchia, scuole)e pochi esercizi commerciali. All’esterno della via circondariale, poi, si trovano la palestra e il geodetico. L'unico collegamento alla città metropolitana è costituito da una sola linea di autobus, pertanto risultano difficili le comunicazioni con il capoluogo. L’ambiente in cui opera l’Istituto Comprensivo è in parte caratterizzato dall’attività agricola, cui si affianca un discreto sviluppo industriale prevalentemente di tipo artigianale. Quasi tutti gli allievi della scuola fanno parte di famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Negli ultimi anni il centro urbano si è notevolmente allargato, per accogliere numerosi nuclei, provenienti da Bologna, dai Comuni limitrofi e da diverse regioni italiane; sono aumentati i lavoratori e le famiglie provenienti da vari Paesi stranieri.

La presenza degli alunni figli di immigrati nella scuola è di gran lunga aumentata nel corso dell'ultimo decennio e sta superando il 20% rispetto al numero degli iscritti. A questi si aggiungono nel corso dell'anno scolastico diversi alunni Nuovi Arrivati in Italia, che non parlano l’italiano.

Forte attenzione viene perciò data all’integrazione e al rispetto delle diverse identità culturali. La scuola è chiamataa rispondere sempre maggiormente ai bisogni di inclusione e di accoglienza.

Sia l’ambiente familiare sia quello esterno offrono, generalmente, agli alunni vari stimoli culturali e iniziative di socializzazione.

Per il loro tempo libero i ragazzi hanno a disposizione le strutture della Parrocchia, le attività educative organizzate dal Comune, il campo sportivo, la pista di pattinaggio e, solo per gli iscritti, la palestra e il relativo centro sportivo. Diverse attività ricreative e culturali sono organizzate a livello territoriale.

La Biblioteca Comunale, comodamente fruibile da parte degli alunni, costituisce un elemento di collegamento fra la scuola e il territorio e funge da stimolo anche per una serie di proposte e iniziative di vario genere, come corsi musicali, di lingua straniera, conferenze e letture animate.

Il Teatro Comunale arricchisce l’offerta culturale organizzando anche alcuni spettacoli per i ragazzi.

Il nostro Istituto cerca di dare risposte ai differenti bisogni degli alunni anche attraverso opportuni progetti,  finanziati anche con i contributi dell’Ente Locale.

 

L’attività progettuale, affiancata alla programmazione curricolare, è unicamente volta al mantenimento e al miglioramento degli standard qualitativi che la scuola vuole offrire all’utenza, salvaguardando i propri punti di forza e intervenendo sugli aspetti nei quali l’autoanalisi d’Istituto, intrapresa con la compilazione del Rapporto di Autovalutazione a partire dall’A.S. 2014-15, ha rilevato le maggiori criticità.  Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, in questo senso, si inserisce e dialoga con il Piano di Miglioramento, che indica quali siano le azioni che la scuola intraprende, a diversi livelli, per raggiungere i traguardi annuali (inerenti al POF) e triennali (inerenti al PTOF).

 

LA CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI

L'Istituto Comprensivo ha elaborato la Carta dei Diritti e dei Doveri di coloro che vivono nella scuola, al fine di prendere maggiore conoscenza della propria funzione per agire nel migliore dei modi in ogni situazione

Dirigente scolastico

Insegnanti

Diritti

  •   Poter esercitare autonomia di pensiero condizioni organizzative          
  •   Essere aiutato ed aiutare a costruire una realtà scolastica funzionale              

Doveri

  •   Essere soggetto di orientamento culturale, pedagogico e relazionale
  •   Partecipare attivamente a definire la politica scolastica
  •   Sollecitare processi continui di formazione e ricerca
  •   Discutere le proprie strategie
  •   Favorire l'autonomia del personale scolastico e dell'istituto pur interessandosi alle singole realtà
  •   Attivare incontri con i bambini
  •   Offrire condizioni per migliorare la qualità della cultura e della vita scolastica

Diritti

  • Esercitare con serenità e autonomia la propria funzione
  • Disporre di strutture, mezzi culturali, didattici e tempi adeguati al fine di favorire una formazione in servizio qualitativamente valida
  • Ricevere un adeguato riconoscimento professionale

Doveri

  • Amare il proprio lavoro
  • Essere aperti, dare spazio all'imprevisto, saper ascoltare ed educare all'ascolto
  • Valorizzare l'identità e le capacità individuali di ogni alunno
  • Aiutare ad affrontare i successi e gli insuccessi scolastici
  • Offrire possibilità e competenze per guardare, interpretare e rappresentare il mondo.

 

Genitori

Personale ATA

Diritti

  • Usufruire di una scuola di qualità
  • Essere informati sulla vita scolastica dei propri figli e della classe/sezione
  • Fare proposte e collaborare

Doveri

  • Collaborare e rispettare le regole scolastiche
  • Aiutare ad accettare la delusione dei risultati parziali
  • Seguire, orientare, rassicurare ed ascoltare i propri figli

 

Diritti

  • Disporre di strumenti e competenze per svolgere in modo efficace il proprio lavoro
  • Essere partecipe della vita della scuola

Doveri

  • Essere disponibili e competenti
  • Ricercare modalità innovative al fine di migliorare le procedure amministrative, l'organizzazione e l'informazione
  • Collaborare con tutto il personale e le famiglie per potenziare il benessere di adulti e bambini

 

 

STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI

( D.P.R. 24/6/'98 n° 249)

 

art.1 - Vita  della  comunita' scolastica

- La scuola, mediante lo studio, forma, educa favorisce l'acquisizione delle conoscenze e sviluppa la  coscienza critica.

- Essa, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e con i principi generali dell'ordinamento italiano, è volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.

- La comunità scolastica contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione del senso di responsabilità e della autonomia individuale.

- La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione  e sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono.

 

art.2 - Diritti

Lo studente ha diritto:

-          ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, attraverso l'orientamento e la continuità dell' apprendimento, l'identità di ciascuno potenziando  le inclinazioni personali attraverso un'adeguata informazione nel rispetto della pluralità delle idee;

-          ad una comunità scolastica che promuova la solidarietà tra i suoi componenti;

-          alla riservatezza;

-          ad essere informato sulle norme che regolano la vita della scuola;

-          ad una valutazione trasparente e tempestiva che lo aiuti ad individuare gli aspetti negativi e positivi della propria   preparazione per migliorare il rendimento;

-          di poter essere consultato, tramite i propri genitori, nei casi in cui venga adottata  una decisione che modifichi definitivamente l'organizzazione della scuola;

-          alla libertà di apprendimento allorché esercita il diritto di scelta tra le attività aggiuntive e facoltative offerte dalla scuola.  Tutte le attività, comprese quelle curricolari, sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e, compatibilmente con l'organizzazione della scuola, anche delle esigenze di vita degli alunni.

-          Lo studente straniero ha diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartiene.

-          La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla tutela della sua lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

La scuola s'impegna ad offrire, in maniera sempre più efficiente:

a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico  di qualità che prevede anche l'accettazione della diversità, la tolleranza e la collaborazione;

b) offerte formative aggiuntive e integrative;

c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;

d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con  handicap;

e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;

f) servizi di sostegno e promozione della salute.

La scuola garantisce e disciplina, nel proprio regolamento, l'esercizio del diritto di riunione dell'assemblea dei genitori o del comitato all'interno della scuola.

 

art.3 - Doveri  degli  studenti

Lo studente ha il dovere di:

- frequentare regolarmente i corsi ed assolvere agli impegni di studio;

- rispettare il capo d'Istituto, i docenti, tutto il personale della scuola e i compagni;

- mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi che regolano la comunità scolastica;

- osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza contenute nel regolamento d'istituto;

- utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici senza arrecare danno al patrimonio della scuola;

- condividere la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e di averne cura.

Nel caso in cui lo studente non assolva ai propri doveri:

- si contatta la famiglia;

- si prendono accordi con la famiglia affinché siano esercitate dalla medesima azioni di controllo;

- si consiglia la frequenza del supporto pedagogico territoriale (sportello pedagogico);

- si richiede la stipulazione e il rispetto di un contratto formativo.

 

art.4 - Disciplina

La  Scuola Secondaria di I grado  recepisce i contenuti di tutti i commi dell'art. 4, in particolare, in riferimento al comma 1,  stabilisce che si configurano come mancanze disciplinari:

1) offese verbali  e materiali nei confronti del personale della scuola;

2) offese verbali e materiali nei confronti dei compagni;

3) danni arrecati al materiale e all'ambiente scolastico.

 

1) In caso di offese verbali, l'organo competente  ad ammonire l'alunno e/o ad informare la famiglia  è il docente interessato;

in caso di offese materiali il C.d.c. è l'organo deputato ad intervenire con sospensione da 1 a 3 giorni e recupero delle attività svolte in classe nel periodo della sospensione oppure a convertire la punizione in attività utili alla comunità scolastica.

2) Nel caso di offese verbali verso i compagni l'organo competente ad intervenire è il docente in servizio che indaga sulla situazione quindi ammonisce l'alunno, oralmente e/o per iscritto, sul registro di  classe invitandolo energicamente a non ripetere l'offesa e a chiedere scusa.

Per le offese materiali l'organo competente è il docente in servizio che, a seconda della gravità dell’episodio, ammonisce, punisce o si rivolge al C.d.c. che può stabilire la sospensione da 1 a 3 giorni o convertirla in lavori utili alla comunità scolastica.

3) Per i danni volontari arrecati al materiale o all'ambiente, se di piccola entità, l'organo competente è il docente in servizio che procede ad ammonire l'alunno oralmente e/o per iscritto sul registro di classe; se di grave entità avverte il Capo d'Istituto, il quale richiede alla famiglia il risarcimento o la riparazione.

 

Se l'alunno accumulerà, nel corso dell'anno, svariate ammonizioni, potrà essere punito, previa riunione del C.d.c. che deciderà nel merito, con una sospensione di una giornata o parte di essa.

In riferimento al comma 10 del D.P.R. n°.249 si precisa che, in caso di reato, il C.d.c. ne farà segnalazione scritta al Capo di Istituto il quale, tempestivamente, chiederà l'intervento delle autorità preposte (autorità giudiziaria, servizi sociali) dopo averne data comunicazione alla famiglia.

 

art.5 -  Impugnazioni

1) Per l'applicazione delle sanzioni di cui all'art.4 comma 7 e per i relativi ricorsi, si applicano le disposizioni di cui all'art.328, commi 2 e 4  del decreto legislativo 16/4/1994 n° 297.

(comma 2: La sanzione disciplinare della sospensione fino a 15 giorni rientra nella competenza del C.d.c.; comma 4: contro le decisioni  dei C.d.c. e della Giunta Esecutiva è ammesso ricorso entro 30 gg. dalla ricevuta  comunicazione al Provveditore agli Studi, che decide in via definitiva, sentita la sezione del Consiglio scolastico provinciale competente).

2) Contro le sanzioni disciplinari , diverse da quelle di cui al comma 1, è ammesso ricorso da parte dei genitori entro 15 gg. all'Organo di Garanzia interno alla scuola del quale fa parte almeno 1 rappresentante dei genitori.

3) L'Organo di Garanzia decide anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.

 

art.6 -  Disposizioni finali

1) Il Regolamento della scuola e la Carta dei Servizi sono adottati o modificati    previa consultazione dei genitori.

2) Il presente regolamento viene fornito all'atto dell'iscrizione.

(Del. n. 80 C.I.-Del.n.43 C.D.)

 

GLI SPAZI

I luoghi della scuola devono essere funzionali alle attività didattiche, attraverso le quali si realizza il curricolo educativo.

Essi si differenziano in:

aule ove l'apprendimento si svolge generalmente attraverso una fase di ascolto, una fase di riflessione e una fase di applicazione individuale del metodo di lavoro

  •   in laboratori ove l'apprendimento si svolge attraverso l'applicazione prolungata e individuale delle tecniche specifiche
  •   spazi di servizio per la mensa, per il ricevimento dei genitori, per manifestazioni collettive, per il servizio sanitario, per la conservazione dei documenti amministrativi, per il servizio amministrativo e dirigenziale.

Ogni luogo di lavoro, sia esso aula o laboratorio, è dotato delle attrezzature essenziali e nel corso dell'anno assume anche la funzione di "vetrina espositiva" dei prodotti realizzati dagli alunni.

Anche le aree verdi che circondano le scuole sono  laboratori, oltre che luoghi ricreativi utilizzati nel periodo autunnale e primaverile dagli alunni che svolgono le attività pomeridiane.

Gli alunni vivono e fruiscono degli spazi scolastici secondo regole precise, di cui si richiede il rispetto, per allenarsi a vivere nel rispetto dei principi della convivenza civile.

 

Scuola dell'Infanzia plesso A. Pizzi

Spazi

Utilizzo

n.7 spazi polivalenti

attività didattica / pranzo / dormitorio

n. 2 Saloni polivalenti

Accoglienza e attività ludiche-educative

n. 1 biblioteca

 

Riproduzione di documenti, consultazione per adulti, computer

n. 1 deposito

Deposito materiale didattico e ludico

n. 1 ambulatorio/sostegno

 

n. 1 spogliatoio

Spogliatoio collaboratori scolastici

n.1 locale lavanderia

Lavanderia e deposito materiale di pulizia

Locale ricezione pasti

Ricevimento pasti

area verde attrezzata con deposito in stabile di legno prefabbricato

attività ludiche-educative – deposito materiali

Scuola dell’Infanzia plesso Nido Vita Nuova

Spazi

Utilizzo

n.2 aule

attività didattica

n.1 dormitorio

 

n.1 atelier

Attività sensoriali (manipolative, grafico pittoriche)

n.1 aula morbida

Attività motorie

n.1 salone

Accoglienza e attività ludiche-didattiche

area verde attrezzata

attività ludiche e ricreazione

 N.B. Atelier, aula morbida, salone e parte dell’area verde sono in condivisione con l’asilo nido e solitamente possono essere utilizzati solo in alcune giornate e orari.

 

Scuola Primaria  G. Serrazanetti

Plesso  G. Serrazanetti

n.12 aule

attività didattica

n.1 auletta

Attività di sostegno

n.1 auletta

attività di sostegno

n.1 laboratorio

Informatica

n.1 palestra

attività motoria

n.1 deposito

Deposito (materiali pulizia)

Refettorio

Mensa

Locale ricezione pasti

Ricevimento pasti

area verde

attività ludiche e ricreazione

n. 1 spogliatoio

Spogliatoio collaboratori

 Scuola primaria presso il plesso Pizzi

n.3 aule

attività didattica

n 2 refettori

Mensa

area verde

attività ludiche e ricreazione

 

Scuola Secondaria di primo grado “G.Mazzini”

n. 10 aule    

attività didattica

n. 2 aule morbide

per attività di sostegno

n.1 ambiente laboratoriale

Informatica

n.1 ambiente laboratoriale

Scienze

n.1 sala insegnanti

Rapporti informali fra docenti

Archivio

Conservazione documenti

area verde

Ricreazione e attività scientifiche

n. 1 spogliatoio

Spogliatoio collaboratori e deposito materiali di pulizia

 

Il modello organizzativo della scuola secondaria di 1° grado Mazzini ha registrato, nel presente anno scolastico, una importante modifica. Come positiva conseguenza dell’elevato numero di nuovi alunni iscritti, sia per ragioni didattiche che logistiche, e’ stata richiesta e ottenuta una quarta classe prima; per l’anno scolastico 2017/18, quindi, le classi della scuola secondaria sono 10 (4 classi prime, 3 classi seconde, 3 classi terze, una delle quali – 3B – a tempo prolungato).

 

Il P.T.O.F è la risposta della scuola alle esigenze di rendere effettivo l'apprendimento di tutti gli alunni e vuole rispondere ai seguenti bisogni:

  •         sviluppo della collaborazione scuola - famiglia 
  •         trasparenza della vita scolastica 
  •         progettazione condivisa tra i docenti dei tre ordini 
  •         individuazione delle responsabilità e competenze 
  •         verifica del conseguimento di ciò che viene programmato

 

Patto Educativo Scuola-Famiglia

Collaborazione tra scuola e famiglia

La famiglia ha un ruolo determinante nel processo educativo e, attraverso la scelta del percorso scolastico del proprio figlio, partecipa al contratto formativo, condividendo con gli operatori della scuola finalità e impegni, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli.

 

Diversi sono i momenti di incontro e di confronto e gli obiettivi che vedono coinvolti docenti e genitori: dall‟accordo in merito alle linee di indirizzo del POF, alla partecipazione ad alcuni progetti, agli organi collegiali della scuola.

 

La scuola offre

  •         due colloqui calendarizzati in orario pomeridiano per la scuola primaria e la  secondaria di primo grado
  •         un colloquio calendarizzato per i genitori degli alunni di 5 anni, finalizzato al passaggio alla scuola primaria
  •         colloqui mensili in orario mattutino per la scuola secondaria di primo grado
  •         colloqui individuali pomeridiani con i genitori della scuola dell‟infanzia e della scuola primaria
  •         eventuali colloqui su richiesta  di una delle due componenti per tutti gli ordini di scuola
  •         momenti assembleari per tutti gli ordini di scuola

 

La scuola garantisce

  •         l‟unitarietà educativa e didattica del percorso formativo;
  •         la continuità educativa e didattica all‟interno dell‟Istituto; il diritto all‟informazione tramite: 

-        comunicati rivolti alle famiglie per illustrare le iniziative dell‟istituto

-        divulgazione del PTOF e del PDM

-        disponibilità del materiale progettuale

-        sito web curato dal personale amministrativo in collaborazione dei docenti 

-        comunicazione individuale della programmazione annuale degli incontri tra scuola e famiglia

-        apertura del Registro Elettronico per prendere visione di presenza/assenza del figlio/a a scuola; per conoscere l‟argomento delle lezioni giornaliere e i compiti assegnati dai singoli insegnanti; per poter controllare le valutazioni disciplinari e le schede quadrimestrali; per prenotare colloqui individuali con i docenti

 

La famiglia collabora

  •         Intervenendo alle assemblee e alle riunioni promosse dalla scuola
  •         Proponendo tramite i propri rappresentanti temi di discussione e di confronto
  •         Mantenendosi informata sulle iniziative della scuola 
  •         Sostenendo i propri figli nel mantenimento degli impegni scolastici 
  •         Partecipando ai colloqui individuali
  •         Controllando quotidianamente il diario/quaderno delle comunicazioni/registro  elettronico
  •         Cooperando affinché i ragazzi ritrovino nei loro ambienti di vita atteggiamenti educativi positivi e  condivisi. 

 

FINALITA' DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO

Le Nuove Indicazioni Nazionali del 2012 contengono il seguente “Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione”, a cui si ispira tutta l’attività dell’Istituto Comprensivo di Sant’Agata Bolognese. Il collegio dei docenti sta procedendo ad una fase di approfondimento dei contenuti innovativi presentati dal documento ministeriale e all’adeguamento delle programmazioni disciplinari. In parallelo, vengono introdotte le innovazioni didattiche e metodologiche utili a sostenere gli apprendimenti degli studenti in funzione dei cambiamenti sociali e tecnologici in atto.

 

“Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.

Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.

Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.

Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.

Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.

Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.

Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.

Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.

Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.

In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.”

 

Nelle riforme in atto la formazione viene considerata come condizione di progresso civile, sociale ed economico per cui la scuola attraverso il suo P.T.O.F intende collaborare con le famiglie degli alunni per:

-  interagire con il territorio per utilizzarne al meglio le risorse ed offrire ad esso stimoli culturali dal punto di vista di un'educazione permanente;

-  garantire il successo formativo utilizzando metodologie educative e didattiche innovative e un'organizzazione più flessibile ed aderente ai bisogni dell'alunno;

-  rendere effettivamente l'allievo centro della progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e didattica;

-  costruire l'autonomia personale, relazionale e cognitiva dell'alunno attraverso l'organizzazione "reticolare" delle sue esperienze e conoscenze, nella prospettiva del conseguimento degli obiettivi educativi coniugati  ai "saperi essenziali";

-  concorrere a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino, guidando gli alunni verso una maggior consapevolezza delle proprie idee e sviluppando il senso di responsabilità, alla luce di criteri di condotta che attuino valori riconosciuti nel rispetto dell’altro e delle sue diversità.

 

SCELTE METODOLOGICHE

I docenti opereranno in modo tale da favorire lo sviluppo di percorsi di insegnamento/apprendimento il più possibile individualizzati, utilizzando i criteri – guida della Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE), che prevedono lo sviluppo delle seguenti competenze:

-  comunicazione nella madrelingua: è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero.

-  comunicazione nelle lingue straniere: condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze ed interessi.

- competenza matematica: è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni).

- competenza in campo scientifico: si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati.

- competenza in campo tecnologico: è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino.

- competenza digitale: consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet.

- imparare a imparare: è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza.

- competenze sociali e civiche: includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica.

- senso di iniziativa e l’imprenditorialità: concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo.

- consapevolezza ed espressione culturale: riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

 

RISORSE UMANE / ORGANICO POTENZIATO

Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal Rapporto di Autovalutazione (RAV), disponibile sul portale MIUR “Scuola in chiaro”, costituiscono la base del conseguente Piano di Miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80.

Nella scelta degli obiettivi strategici, si è cercato di esplicitare la connessione tra ciascuno degli obiettivi di processo e le priorità individuate nella sezione 5  del RAV. Nella pianificazione delle attività necessarie per raggiungere gli obiettivi previsti, è contemplata una sezione per ciascuno degli obiettivi di processo che si intende perseguire nell’anno corrente del Piano di Miglioramento con  l’indicazione delle azioni stabilite e dei risultati attesi.

I docenti dell’OP, secondo la normativa, devono contribuire alla realizzazione dei progetti previsti nel P.T.O.F. Si tratta di  figure che opereranno  anche in verticale, nei vari segmenti dell’IC (per esempio, nel progetto continuità e accoglienza e nel Pro-DSA della Scuola Primaria).  Le risorse dell’organico dell’autonomia interverranno per le  attività sotto indicate sia in orario non curricolare, sia attraverso l’articolazione dei gruppi-classe in orario curricolare (classi aperte a gruppi di livello).

Le aree  d’intervento indicate  dal comma 7 della L.107/2015 sono state ricondotte a una serie di campi disciplinari:

  1.       Potenziamento umanistico, socioeconomico e per la legalità: un docente che possa  seguire e coordinare i progetti in verticale di educazione alla cittadinanza e legalità, valorizzando una didattica laboratoriale per competenze;
  2.       Potenziamento linguistico: un docente di area linguistica della scuola primaria per il progetto PRO DSA e un  docente lingua inglese quale supporto per il progetto GO ENGLISH e le conversazioni in lingua, valorizzando una didattica laboratoriale per competenze;
  3.       Potenziamento scientifico: un docente di matematica sia per valorizzare una didattica laboratoriale per competenze,  sia per un intervento di consolidamento in previsione delle prove INVALSI 2^,5^, primaria e classe 3^ della scuola secondaria di I grado;
  4.       Potenziamento artistico e musicale : un docente per la  valorizzazione della  tradizione musicale italiana e  per attivare, soprattutto alla scuola primaria, progetti multimediali che coinvolgano, quando possibile, tutto l’istituto nel suo complesso;
  5.       Potenziamento motorio: un docente che garantisca la realizzazione delle numerose attività di avviamento allo sport, alla scuola primaria, infatti, sono attualmente condotte da personale esterno, in funzione di una didattica laboratoriale per competenze;
  6.       Potenziamento delle azioni di inclusione per gli alunni BES: docente specializzato di scuola primaria che supporti attività di accoglienza, integrazione e consolidamento delle competenze e delle abilità.

L’Istituto Comprensivo ha pertanto deciso, dopo consultazione e delibera del Collegio dei Docenti, di inserire a sistema le proposte di fabbisogno individuandole tra le aree sopra riportate, riordinate secondo il seguente ordine di priorità:

Potenziamento scientifico

Potenziamento linguistico

Potenziamento laboratoriale

Potenziamento motorio

Potenziamento umanistico, socioeconomico e per la legalità

Potenziamento artistico e musicale

 L’effettiva dotazione di docenti dell’Organico Potenziato, assegnati per il triennio 2016-2019, è stata:

- per la scuola primaria, due unità

-    per la scuola secondaria di 1° grado, una unità – docente di educazione musicale, il cui monte ore settimanale viene impiegato per 7 ore come potenziamento nelle classi dove non è prevista la presenza di insegnanti di sostegno e/o educatori, per 2 ore come insegnante curricolare di educazione musicale nella nuova classe prima formatasi quest’anno scolastico,  per 9 ore in compresenza del docente di educazione musicale per ampliare e potenziare la qualità dell’offerta formativa (un’ora per classe).

 

LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE

Tutto il personale docente, organico di diritto e potenziato, sarà coinvolto in una  sistematica attività di formazione in coerenza con le priorità indicate nel P.d.M. In particolare essa prevedrà un supporto-consulenza per la  revisione  del curricolo verticale,  un percorso organico sulla didattica  orientativa  e per competenze, un affiancamento-tutoraggio del personale per l’utilizzo delle tecnologie informatiche, anche grazie alla presenza dell’animatore digitale. Alcune attività saranno svolte in rete con le scuole dell’Ambito 2. 

In relazione alla formazione e all’aggiornamento continuo del personale docente per quanto concerne la conoscenza e l’utilizzo delle tecnologie informatiche, si sottolinea come rientri, unitamente al miglioramento delle dotazioni hardware e all’ampliamento di attività didattiche innovative (mappe concettuali, coding…), tra le azioni previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), che il nostro Istituto ha declinato in un apposito Piano Digitale.

L’Istituto ha inoltre predisposto un Piano di Formazione e Aggiornamento del personale docente e ATA che, dopo aver rilevato le necessità formative di tutte le componenti operanti nella scuola, sulla base delle richieste personali e delle evidenze emerse dal rapporto di Autovalutazione, ha lo scopo di proporre, suggerire, organizzare e riepilogare i percorsi formativi previsti per il triennio 2016/2019.

 

TRAGUARDI DIDATTICI PREVISTI DALLE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO TRIENNALE

 Traguardi per lo sviluppo delle competenze nella Scuola dell’Infanzia:

 Il sé e l’altro

Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.

Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.

Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.

Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.

Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.

Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i   servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

Corpo e movimento

Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.

Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.

Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica   nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.

Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di     movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.

Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.

Immagini, suoni, colori

Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.

Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.

Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.

Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.

Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.

Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione   informale per codificare i suoni percepiti   e riprodurli.

I discorsi e le parole

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui   significati.

Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che    utilizza in differenti situazioni comunicative.

Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i     significati.

Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per     progettare attività e per definirne regole.

Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si    misura con la creatività e la fantasia.

Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando     anche le tecnologie digitali e i nuovi media.

La conoscenza del mondo

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta    e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.

Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.

Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e    prossimo.

Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei    loro cambiamenti.

Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.

Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.

Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria:

Italiano

L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e     insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione.

Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo     scopo.

Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni     principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.

Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento     dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.

Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.

Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.

Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.

Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.

È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo).

Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.

Inglese

(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa)

L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.

Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.

Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.  Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.

Storia

L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.

Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.

Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.

Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.

Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.

Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.

Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.

Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.

Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

Geografia

L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.

Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.

Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie).

Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.)

Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.

Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.

Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

Matematica

L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.

Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.

Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.

Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...).

Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici

Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.

Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.

Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria.

Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.

Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...).

Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto      intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.

Scienze

L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di  quello che vede succedere.

Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo,   osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.

Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali.

Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.

Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.

Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce  e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.

Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.

Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.

Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo  interessano.

Musica

L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.

Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.

Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.

Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi.

Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.

Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.

Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.

Arte e Immagine

L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).

È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)

Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria.

Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro  salvaguardia.

Educazione Fisica

L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti.

Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.

Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco-sport anche come orientamento alla futura pratica sportiva.

Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.

Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.

Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un  corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza.

Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle.

Tecnologia

L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.

È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale.

Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.

Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.

Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni.

Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali.

Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.

 

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di primo grado:

 Italiano

L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.

Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.

Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente.

Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).

Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici.

Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti.

Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.

Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.

Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità).

Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.

Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate.

Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo.

Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,  all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.

Inglese

(I traguardi sono riconducibili al Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa)

L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.

Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio.

Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.

Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo.

Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline.

Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari.

Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.

Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di  ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti.

Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di   apprendere.

Seconda Lingua Comunitaria

(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa)

L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.

Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali.

Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.

Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo.

Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante.

Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio.

Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare.

Storia

L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali.

Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi.

Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio,

Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.

Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.

Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.

Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.

Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione.

Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente.

Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici  studiati.

Geografia

Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi.

Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali.

Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.

Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni  dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.

Matematica

L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni.

Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi.

Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni.

Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.

Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.

Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi.

Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione).

Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e contro esempi adeguati e utilizzando concatenazioni di  affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.

Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col  linguaggio naturale.

Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità.

Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito  come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.

Scienze

L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite.

Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni.

Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti.

Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali.

È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.

Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo.

Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e   tecnologico.

Musica

L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.

Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali.

È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici.

Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali.

Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica.

Arte e immagine

L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le  conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.

Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in   movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.

Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole  collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.

Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai  problemi della sua tutela e conservazione.

Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato.

Scienze Motorie

L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti.

Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione.

Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.

Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione.

Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri.

È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune.

Tecnologia

L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi  stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali.

Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte.

È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi.

Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la   funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali.

Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale.

Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso.

Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione.

Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti  operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni.

Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi  materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione.

 

 

GLI OBIETTIVI DIDATTICI DI CIASCUN ORDINE DI SCUOLA SONO DESUNTI DA:

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA  PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI I°GRADO

Nuove Indicazioni per il curricolo del 2012

Regolamento DPR 81/2009

L.169 – 30/10/08

Indicazioni per il curricolo

D.M. 31.07.07

Decreto legislativo 59/2004

Indicazioni Nazionali

Legge 53/2003.

Orientamenti  del 1991

Curricolo di Istituto

Programmazione in base ai Campi di esperienza.

Programmazione di sezione.

D.L. 107  del 2015 “Buona Scuola”

Nuove Indicazioni per il curricolo del 2012

Regolamento DPR 81/2009

L.169 – 30/10/08

Indicazioni per il curricolo

D.M. 31.07.07

Decreto legislativo 59/2004

Indicazioni Nazionali

Legge 53/2003

Programmi  del 1985

Curricolo di Istituto

Programmazione per classi parallele

Piani  di studio per tutte le classi.

D.L. 107 del 2015 “Buona Scuola”

Nuove Indicazioni per il curricolo del 2012

Regolamento DPR 81/2009

L.169 – 30/10/08

Indicazioni per il curricolo

D.M. 31.07.07

Decreto legislativo 59/2004

Indicazioni nazionali

L egge53/2003

Programmi Ministeriali  1989

Curricolo di Istituto

Programmazione del Consiglio di classe

Piani di lavoro per materia

D.L. 107  del 2015 “Buona Scuola”

 

Le attività si articolano all’interno dei seguenti assi progettuali  per tutti gli ordini di scuola per una maggior integrazione col territorio con l’utenza

 ACCOGLIENZA

Metodologie (azioni, strumenti, Condizioni di fattibilità)

  •   Riunione con i genitori;
  •   consegna scheda di passaggio con le ins. nido, inserimento graduale;
  •   preparazione di un  ambiente accogliente, di attività di gioco e  di routine
  •   Conversazioni;
  •   Rappresentazioni grafiche;
  •   Giochi di preconoscenza;
  •   Gruppi di lavoro per i docenti, conversazioni e attività grafica con i bambini

delle sezioni dei 3 anni, laboratori ludici;

  •   Incontri di conoscenza e presentazione delle attività con i genitori;
  •   Accoglienza delle famiglie e dei bambini nella scuola, visita ai locali e illustrazione del progetto educativo

 

 

CONTINUITA’

 Obiettivi:

aiutare l’alunno a prendere coscienza  dei propri bisogni, delle proprie competenze e delle proprie conoscenze, potenziando la capacità di affrontare i cambiamenti in modo costruttivo; potenziare la motivazione all’apprendimento.

Destinatari: alunni dell’Istituto Comprensivo iscritti alle sezioni dei tre e cinque anni della scuola dell’infanzia, alle classi 1^ e 5^ delle scuole primaria, secondaria di 1° grado e secondaria di 2° grado. 

Finalità:

Sviluppare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite in contesti nuovi, favorire il processo di integrazione degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, dal nido comunale alla scuola secondaria di 2° grado

Metodologie (azioni, strumenti, condizioni di fattibilità)

  •          Definizione dei comportamenti socio-affettivi e relazionali, delle competenze nei diversi campi di esperienza, nelle varie  aree disciplinari e dello sviluppo delle capacità organizzative;
  •          Trasmissione dettagliata dei dati relativi al percorso formativo di ciascun alunno;
  •          analisi delle caratteristiche organizzative e didattiche dei diversi ordini di scuola;
  •          attività di accoglienza nel primo periodo del nuovo anno scolastico per gli alunni in entrata;
  •          verifica dell’inserimento degli alunni, da effettuarsi dopo alcuni mesi nella nuova scuola;
  •          visite guidate con gli insegnanti, agli edifici della scuola primaria e della scuola secondaria di 1°grado.

Rapporti con istituzioni esterne

Comune di Sant’Agata Bolognese (educatrici nido e pedagogista); Istituto Paritario Suor Teresa Veronesi; docenti degli Istituti superiori del territorio.

 

Educazione alla salute

Premessa:

I docenti dell’Istituto Comprensivo si confrontano quotidianamente con le problematiche educative che caratterizzano le diverse età dei loro alunni. In particolare, quando crescere può diventare una fatica, è importante per tutti gli educatori saper svolgere il delicato compito di accompagnare i ragazzi verso l’autonomia e la responsabilità personale.

 Obiettivi previsti per le attività con gli alunni:

  •       Favorire l’inclusione e il diritto formativo utilizzando una progettazione funzionale alle esigenze concrete degli alunni.
  •       Creare relazioni educative che possano continuare al di fuori della scuola
  •       Conoscere le proprie caratteristiche personali
  •       Favorire la riflessione sulle relazioni personali e familiari dei ragazzi
  •       Riflettere sul ruolo e sul comportamento di ciascuno
  •       Acquisire la capacità di leggere e rappresentarsi il proprio contesto di vita
  •       Favorire l’adozione di corretti comportamenti alimentari e nutrizionali, attraverso la conoscenza e il consumo dei prodotti  agroalimentari ottenuti nel rispetto della salute e dell’ambiente legati alla tradizione e alla cultura sul territorio
  •       offrire ai bambini sostegno nello sviluppo delle capacità necessarie a proteggersi dal bullismo e dalla vittimizzazione
  •       Educare i bambini alle buone pratiche, alla cultura della legalità e della sicurezza come prevenzione dei rischi alla salute individuale e collettiva

Finalità :

  •       Supportare gli studenti nel completamento e nella revisione dei compiti delle vacanze e, durante l’anno, aiutarli a recuperare le lacune presenti in alcune discipline.
  •       Sensibilizzare insegnanti/famiglie/educatori sulla necessità di costruire alleanze che favoriscano le esperienze sociali e di crescita degli alunni.
  •       Favorire condizioni e situazioni che permettano ai ragazzi di esprimere la loro individualità in un contesto sociale.
  •       Valutare il percorso d’apprendimento degli alunni in riferimento alla letto-scrittura ed individuare l’eventuale presenza di difficoltà o indicatori di rischio.
  •       Educare ad un corretto rapporto con il cibo, che non è solo nutrimento, ma è anche uno specchio della realtà che ci circonda.
  •       Favorire abitudini sane e sostenibili, rispettose della propria salute e di quella degli altri.
  •       Far conoscere ai ragazzi le norme che regolano la circolazione stradale, soprattutto quelle relative al pedone e al ciclista, per migliorare la loro sicurezza sulla strada.
  •       Intervenire sulle emozioni e le relazioni vissute dai ragazzi nelle relazioni con gli adulti e con il gruppo dei pari, per fornire un sostegno nel momento dell’ingresso nell’adolescenza.
  •       Offrire la possibilità agli studenti di esprimere liberamente i loro problemi ad un adulto disposto ad ascoltarli e a dialogare con loro.
  •       Sviluppare ed implementare un programma innovativo contro il bullismo.
  •       Portare a conoscenza degli alunni i rischi inerenti all‟errato e/o eccessivo utilizzo delle nuove tecnologie.
  •       Far conoscere agli alunni i rischi collegati al fumo e all‟assunzione di alcolici e sostanze stupefacenti.
  •       Educare gli alunni a una sessualità corretta e coerente all‟età anagrafica.

 destinatari

Tutti gli alunni e gli studenti iscritti alla scuole dell’Istituto

 RAPPORTO CON ISTITUZIONI ESTERNE

Comune di Sant’Agata Bolognese,  Vigili Urbani di Terre d’Acqua, Carabinieri della stazione di Sant’Agata Bolognese, Polizia Postale, azienda asl Bologna Nord -  distretto di Pianura ovest, MATILDE ristorazione, COOP Reno e Associazione italiana celiachia, Università di Bologna e Centro di coordinamento pedagogico provinciale,

VERIFICA E VALUTAZIONE:  la verifica avverrà in modo sistematico al termine di ogni sezione del progetto, sia attraverso incontri con i vari esperti, sia attraverso questionari di monitoraggio delle diverse attività.

EDUCAZIONE AMBIENTALE

 Obiettivi:

1) sensibilizzare gli studenti alle problematiche dell’ambiente;

2) educare al rispetto della natura

Destinatari: Tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo

Finalità: promuovere la sensibilizzazione degli alunni nei confronti dell’ambiente e la consapevolezza che rispettare la natura, raccogliere in modo differenziato i rifiuti e risparmiare energia sia fondamentale per un futuro migliore.                

Metodologie: discussione, compilazione di questionari, tabulazioni di dati, analisi di situazioni problematiche, uscite sul campo, partecipazione ad attività proposte dal WWF.

Rapporti esterni: WWF (Panda Club), Lega Ambiente (Puliamo il mondo), Geovest (progetti vari)

 

MANIFESTAZIONI CULTURALI E INTEGRAZIONE DEL TERRITORIO

Finalità:

il progetto si propone di offrire agli alunni, ai docenti, ai genitori occasioni di incontro e di condivisione dei percorsi educativi e culturali proposti e realizzati nei vari plessi, sviluppando positivamente l’alleanza   educativa tra scuola, famiglia e territorio.

Destinatari:

Alunni e genitori dei vari plessi, con il coinvolgimento dell’Ente Locale e, in alcuni momenti, della cittadinanza.

Rapporti con istituzioni esterne: coinvolgimento Ente locale, scuola paritaria “Suor Teresa Veronesi” per lo svolgimento della Festa della Pace; per la giornata della memoria si aderisce alla proposta formulata dai Comuni di Terra d' acqua; per l’utilizzo dei locali del Centro educativo per l’allestimento dello stand per la fiera, per lo svolgimento di eventuali spettacoli in piazza o in teatro si richiede la collaborazione del Comune di Sant’agata Bolognese. E’ possibile, inoltre, la collaborazione del Centro 21 aprile, la Partecipanza Agraria , con la locale sede ANPI e con l’Aned di Bologna.

LINGUE STRANIERE

Scuola dell’infanzia

Finalità:  approccio alle lingue straniere attraverso una metodologia ludica e alternativa alle attività scolastiche

Obiettivi: potenziare l’uso della lingua orale, migliorando la pronuncia e l’intonazione; mettere in pratica le conoscenze della lingua inglese apprese; migliorare le capacità di espressione e di ascolto; possibilità di provare nuove strutture ed espressioni.

Destinatari:

Conversazioni: Scuola dell’Infanzia – bambini di 5 anni: 3A, 3B e 3C

 

Scuola secondaria di I grado

Destinatari:

Go English: Scuola sec. di I grado: classi seconde e terze.

Delf A2: da alcuni anni, agli alunni delle classi terze interessati viene data la possibilità di sostenere, al termine di un corso di preparazione specifico condotto dal docente di classe, l’esame Delf A2 per la certificazione di francese.

Finalità:migliorare le competenze e incentivare l’interesse nello studio dell’inglese e del francese ;  ampliare la comunicazione attraverso la discussione di argomenti di vita quotidiana; rafforzare la pronuncia, l’intonazione e la comunicazione; stimolare la motivazione all’apprendimento della lingua inglese, nel corso della settimana intensiva di potenziamento, che si svolge la prima settimana di settembre per gli alunni di 2^ e 3^ scuola sec. di 1° grado

Obiettivi: mettere in pratica le conoscenze apprese a scuola; migliorare la capacità di espressione e ascolto; rafforzare la padronanza della lingua, la pronuncia, l’intonazione e la comunicazione; sperimentare la comunicazione con madrelingua e conoscere usanze britanniche

Rapporti esterni:insegnante madrelingua; team di insegnanti madrelingua con qualifica CELTA osuperiore DELTA ed esperienze di insegnamento

 

INTERCULTURA

Obiettivi: garantire pari opportunità di accesso ai saperi scolastici, al fine di promuovere il percorso formativo degli alunni in ogni ordine di scuola

Destinatari: alunni stranieri per i quali si prevede intervento di I e II alfabetizzazione della Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado

Finalità: favorire il processo di integrazione culturale attraverso attività diversificate che mirino all’acquisizione della lingua italiana di I e II livello

Metodologie: Si procederà secondo le seguenti modalità:

-          consegna nel mese di ottobre della “ Scheda di rilevazione dei bisogni” ai docenti e ai coordinatori di tutte le classi per il loro completamento

-          verranno definite le attività secondo un criterio che tenga conto dei diversi livelli di partenza al fine di ottimizzare gli interventi e distribuire efficacemente le risorse

Rapporti esterni: l’attività di alfabetizzazione del presente progetto viene integrato da un progetto comunale che integrerà l’alfabetizzazione con un percorso analogo di acquisizione e consolidamento della lingua italiana.  

 

 

PROGETTO 3-5 anni

 Obiettivi:

-Costruire un circolo virtuoso tra teoria e pratica educativa aumentando sempre più la professionalità del personale docente;

- Sviluppare ed accrescere la comunicazione e il confronto nel gruppo dei docenti;

- Saper osservare i bambini nei vari momenti della giornata scolastica per comprendere le “particolarità” della normalità nel loro comportamento, ma anche leggendo le loro richieste di aiuto in modo da riuscire a programmare atteggiamenti e strategie educative, attivando una indispensabile collaborazione tra scuola e famiglia.

- Acquisire competenze disciplinari, metodologiche e tecniche rispetto alla pratica del laboratorio, valorizzando il processo di sperimentazione ed indagine piuttosto che il lavoro finito.

Destinatari:Tutte le  docenti e bambini della scuola dell’Infanzia

Finalità: miglioramento dell’offerta formativa della scuola dell’infanzia attraverso percorsi laboratoriali che mirino a sostenere l’interesse verso la dimensione corporea della comunicazione e della relazione educativa.

Rapporti esterni:

il percorso formativo viene svolto in rete in collaborazione con altri istituti dei comuni di Terre ed acqua; Anzola dell’Emilia, Sala Bolognese e le scuole comunali e statali di Calderara di Reno

 

EDUCAZIONE  E  SCIENZE  MOTORIE

 Finalità

Obiettivi educativi:

- Percezione di sé e del proprio corpo

- Percezione dell’altro

- Corretta socializzazione

- Rispetto  degli  strumenti, degli  spazi  e  dei  luoghi.

- Conoscenza e corretta stima di sé e del proprio corpo

- Rispetto e stima degli altri  

 

Obiettivi

- Impostazione e/o acquisizione a seconda dell’età, dello schema corporeo, della coordinazione dinamico - esecutiva sia del movimento naturale sia nell’esercizio programmato.

- Applicazioni pratiche di ricerca dell’equilibrio, della destrezza, della coordinazione generale ed intersegmentaria, nonché oculo-motoria ed oculo-podalica.

- Conoscenza graduale pratico – teorica del proprio corpo, comprendente anche l’assunzione di corrette abitudini igienico sanitarie.

- Possibilità per tutti gli alunni di raggiungere, in relazione all’età ed alle attitudini, almeno gli obiettivi minimi specifici delle discipline praticate.

- Pratica di alcuni sport (nuoto) sotto la guida dell’insegnante e di figure esterne.

 

Destinatari

Tutti gli alunni

 

Metodologie (azioni, strumenti, condizioni di fattibilità)

Attività fondamentale curricolare e attività integrative: il progetto prevede oltre all’attività curricolare fondamentale, da svolgersi in spazi appositamente attrezzati, attività integrative per tutti gli alunni. I conduttori delle manifestazioni saranno i docenti coadiuvati da volontari (docenti di altre discipline e genitori).

 

Rapporti con istituzioni esterne

Istruttori delle società sportive e Amministrazione Comunale              

 

INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Obiettivi:Favorire i processi di inserimento e integrazione degli alunni diversamente abili rispetto ai loro percorsi scolastici e formativi. Incentivare la formazione degli insegnanti. Documentare nel modo più completo il percorso formativo degli alunni. Promuovere il raccordo tra le istituzioni: Scuola - Famiglia – ASL - Ente Locale.

Destinatari:Tutti gli alunni diversamente abili (19) presenti nei tre ordini di scuola. Gli alunni della scuola che evidenziano disagio e difficoltà nelle relazioni con i compagni e gli insegnanti.

Gli alunni che manifestano disturbi ortofonici: dislessia, discalculia, dislalia.

Le insegnanti referenti nei G.O. per ogni singolo alunno certificato.

Tutti gli insegnanti curriculari, in quanto coinvolti  nel processo educativo di tutti gli alunni per i quali risultano utili incontri di aggiornamento relativi all'integrazione e la consulenza di esperti esterni.

Finalità: Organizzazione programmata di attività individualizzate e di piccolo gruppo complementari allo svolgimento di attività curricolari svolte in sezione/classe anche con affiancamento del docente di sostegno.

Utilizzo di materiale strutturato e del computer con programmi e strumenti software personalizzati.

Consulenza delle logopediste dell’ASL ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria

Utilizzo del software e programmi specifici

Partecipazione dei docenti di sostegno e disciplinari ad eventuali corsi di aggiornamento.                         

Utilizzo di consulenti per la strumentazione informatica.

Aggiornamento annuale del Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.)

Coinvolgimento delle famiglie. Gestione del materiale assegnato alla scuola tramite INDIS e AID.

Rapporti esterni:

I rapporti interistituzionali sono sanciti ai sensi dell’Accordo Provinciale di Programma; vengono siglati a livello provinciale e comunale tra Scuola, ASL ed Ente Locale ed attuati annualmente; Ausilioteca, INDIS.

 

ORIENTAMENTO

Obiettivi generali: L’alunno impara a conoscere se stesso, le proprie attitudini, capacità, interessi, per compiere scelte consapevoli.

Finalità:

  •   educare alla riflessione sul proprio futuro, dal punto di vista umano, sociale e professionale, elaborando un proprio progetto di vita che tenga conto del percorso svolto e si integri nel mondo reale.
  •   riconoscere ed interagire con i singoli individui e con le organizzazioni sociali e territoriali che possono partecipare alla definizione e alla attuazione del proprio progetto di vita.
  •   dimostrare disponibilità a verificare con costanza l’adeguatezza delle decisioni sul proprio futuro scolastico e professionale.
  •   adottare metodologie di scelta efficaci, prendendo coscienza delle proprie capacità e della realtà circostante.
  •   Aiutare l’alunno a prendere coscienza dei propri bisogni, delle proprie competenze e delle proprie conoscenze;
  •   Favorire, attraverso metodi preventivamente concordati, omogenei e condivisi, l’autoanalisi, per sviluppare la capacità di compiere scelte consapevoli.

Obiettivi specifici:

Obiettivi previsti per le attività con gli alunni:

  •   migliorare la conoscenza di sé, delle proprie attitudini, capacità, interessi;
  •   potenziare la capacità di affrontare i cambiamenti in modo costruttivo
  •   sviluppare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite in contesti nuovi;
  •   consolidare la motivazione all’apprendimento;
  •   elaborare un proprio progetto di vita che tenga conto del percorso svolto e si integri nel mondo reale;
  •   dimostrare disponibilità a verificare con costanza l’adeguatezza delle decisioni sul proprio futuro scolastico e professionale;

utilizzare le competenze maturate per interagire autonomamente con le organizzazioni sociali, scolastiche, economiche e territoriali.

Obiettivi previsti per le famiglie:

  •   fornire  occasioni di dialogo e di riflessione, creando occasioni di scambio e di crescita reciproca;
  •   illustrare ai genitori la proposta educativa, le attività e i progetti delle Scuole Superiori del territorio;

 

 Metodologie (Azioni, strumenti, condizioni di fattibilità):

  • incontri con un responsabile del C.I.O.P. su argomenti inerenti l’obbligo scolastico, formativo e apprendistato;
  • incontri con insegnanti e studenti delle Scuole Superiori del territorio per la conoscenza dell’Offerta Formativa di ogni Istituto;
  • un incontro per i genitori con un’esperta di orientamento e obbligo formativo;

 

Azione n° 1:  Progetto orientamento

Attività:

  •   programmazione e coordinamento delle diverse attività da svolgere;
  •   colloqui per accordi relativi all’organizzazione degli incontri;
  •   elaborazione dell’opuscolo informativo per le famiglie e del calendario delle attività programmate; documentazione delle attività;
  •   sportello orientativo per gli alunni e i genitori;
  •   organizzazione laboratori orientativi presso le scuole del territorio;
  •   partecipazione alle attività in rete previste per i docenti referenti delle varie scuole del territorio;
  •   verifica delle attività svolte (questionari di gradimento relativi al progetto “Orientamento”, relazione dettagliata, elaborazione dei dati desunti dai questionari e visualizzazione attraverso i grafici.)

Tempi di esecuzione:  i mesi da ottobre a gennaio di ogni annualità scolastica

 

Azione n° 2  “Prepariamoci ad affrontare la scelta della scuola superiore “

Attività:

  •   orientamento nelle classi 2^ in continuità e collegamento con le attività di orientamento previste  per i medesimi ragazzi al 3° anno del percorso di studi.

Destinatari:   65 alunni di classe 3^ della scuola secondaria di 1° grado

  Rapporti con esterni:

- esperto CIOP

- docenti orientatori scuole superiori del territorio

- collaborazione con il comune di Sant’Agata Bolognese e la Provincia di Bologna

SICUREZZA

Obiettivi: applicare la normativa di sicurezza richiesta dalla legge 626/94 e dal D.Lgs. 81/07

Destinatari: tutti i dipendenti e gli alunni dell’Istituto

Finalità: educare ad osservare le norme di sicurezza codificate dalle normative in vigore; applicare nei posti di lavoro le condizioni di igiene e di comportamento per rispettare la salute di tutti; verificare i rischi insiti nelle strutture degli edifici.

Metodologie: Aggiornamenti informativi ai dipendenti; aggiornamento squadre A.i. e P.s.; prove di evacuazione;

Rapporti esterni: RSPP, Medico competente, Protezione civile.

 

TEMPO PROLUNGATO

Obiettivi:

  • sviluppare la capacità di organizzare autonomamente il proprio materiale di lavoro
  • sostenere l’acquisizione, lo sviluppo e il consolidamento di un metodo di studio produttivo
  • promuovere l’adozione di un atteggiamento cooperativo, nei diversi momenti del lavoro personale
  • favorire le attività di tipo personalizzato, con la figura del docente “facilitatore” e a sostegno dell’apprendimento
  • creare la possibilità di lavorare in gruppi di alunni di composizione variabile, a seconda delle attività: omogenei tra loro e disomogenei al loro interno, di pari livello, con alunno tutor

 Alunni a cui è rivolto:

L’attuale classe  3^B, che ha funzionato a tempo prolungato per l’intero triennio

 Docenti coinvolti:

IL docente di matematica e scienze e il docente di lettere di sezione.

 Modalità di realizzazione

Il modello organizzativo della scuola secondaria di 1° grado Mazzini comprende due corsi funzionanti a tempo normale  (30 ore settimanali) e un corso funzionante a tempo prolungato (36 ore settimanali, comprensive di servizio mensa). Da diversi anni vengono assegnate alla scuola esclusivamente le ore di lettere e matematica previste dalla normativa per il tempo prolungato.

L’unica classe rimasta funzionante sulle 36 ore è la 3^B, la quale svolge, durante i rientri, attività di potenziamento delle conoscenze e abilità linguistiche (italiano) e matematiche, con gli insegnanti curricolari di disciplina che in sede di programmazione prevedono percorsi che tengono conto di un orario settimanale che per la lingua italiana è di 6 + 2, per matematica di 4 + 2, con un orientamento maggiormente laboratoriale di queste ore aggiuntive pomeridiane.

 Attività previste

  •          lavoro individualizzato su contenuti proposti dagli alunni
  •          lavoro di piccolo gruppo su materiali predisposti dal docente
  •          esercitazioni scritte, orali e pratiche, a seconda delle necessità
  •          uso di materiali semplificati o di approfondimento personalizzati.

 Tempi di realizzazione

  •          due ore settimanali di lettere da settembre a giugno (circa 66 ore di lezione annue)
  •          due ore settimanali di matematica da settembre a giugno (circa 66 ore di lezione annue)

 Modalità di verifica

Non si procede a una valutazione separata delle attività pomeridiane, ma i docenti di classe di lettere e matematica/scienze seguiranno l’evoluzione dei processi di apprendimento e l’acquisizione di modalità organizzative e di studio più efficaci, in stretta connessione con l’attività curricolare mattutina.

 

Progetti in rete con altre scuole

Giochi Sportivi Studenteschi (Istituto Comprensivo di Sant'Agata B. a cui si aggiungono alcuni istituti dei comuni di "Terre ed acqua").

Formazione del personale in rete prioritariamente con le scuole dell’Ambito 1.

PARTECIPAZIONE A CONCORSi

-        Concorso FARHENEITH 451 – recensione di libri di vario genere

-        Concorso ANED promosso dall’Aned Emilia Romagna in collaborazione con gli enti locali – produzione di un testo letterario o un testo poetico su una tematica individuata dagli organizzatori

-        Concorso CONAD a livello nazionale – Insieme per la scuola

-        Disponibilità a vagliare la possibilità di partecipare a concorsi gratuiti con enti del territorio

-        Concorso promosso dal Comune in accordo con i commercianti “ Uno scontrino per la scuola “

 

Rapporti tra ENTI E ASSOCIAZIONI PER UN SISTEMA FORMATIVO INTEGRATO

 

Elenco degli Enti e Associazioni con i quali realizzare un sistema integrato tramite le convenzioni opportunamente stipulate:

Ente Locale: Servizio di mensa scolastica in collaborazione con Matilde Ristorazione, trasporti, palestra, collaborazione con la Polizia municipale di Terre d’acqua per l'educazione stradale, erogazione di fondi per interventi didattici e materiale e attrezzature per i laboratori.

L’Ente locale propone, a titolo gratuito, altre attività a sostegno della qualificazione scolastica e dell’ampliamento dell’offerta formativa, già declinati all’interno di ogni singolo progetto:

–      Progetti relativi alle Ricorrenze Civili;

–      Iniziative sulla valorizzazione del territorio e delle tradizioni locali ;

–      Programmazione Stagione Teatrale ;

–      Biblioteca- progetti di lettura;

–      Progetti Ambientali;

–      Archivio Storico;

–      Attività sportive: concedendo l’utilizzo gratuito degli impianti sportivi;

–      Consulenza Pedagogica:istituzione a partire dall’a.s. 2015/2016 di uno sportello di Consulenza Pedagogicad’ascolto per docenti e famiglie;

–      Alfabetizzazione e mediazione linguistica;

–      Attività di orientamento scolastico;

–      Trasporto per visite didattiche;

–      Continuità Nido/Scuola dell’Infanzia;

–      Attività di supporto allo svolgimento dei compiti: “LABO’ – Laboratorio Didattico” per gli studenti della Sc. Sec. Di I° Grado

–      Attività negli orti comunali:  possibilità di coltivare gli orti destinati dall’Amministrazione alla Scuola

–      Educazione stradale: attività previste per le classi terze, quarte e quinte della Sc. Primaria;

–      Utilizzo dei locali del Centro educativo;

 

Azienda ASL - Bologna nord: Interventi di supporto per gli alunni certificati e segnalati. Iniziative di aggiornamento e cooperazione per progetti didattici specifici.

Biblioteca : collaborazione per la gestione dello Laboratorio didattico, Museo archeologico ambientale, Archivio della Partecipanza.

Consorzi: Idropolis piscine di San Giovanni in Persiceto.

Agenzie: Centro Agricoltura e Ambiente, Coop Reno, Matilde ristorazione, Conad, Futura,  Geovest,

Associazioni: Società sportive locali, AUSER, Proloco, Comitato dei genitori, Avis-Aido, Anpi, Lion’s Club.

Volontari della protezione civile.

Teatro Comunale ‘Bibiena’: organizzazione di spettacoli teatrali per bambini e ragazzi, possibilità di utilizzare lo spazio del teatro per spettacoli realizzati dagli alunni.

Università e exIRRE: Corsi di formazione per gli insegnanti, tirocinio studenti.

Musei e aule didattiche decentrate dei Comuni e delle province limitrofe.

 

SICUREZZA DELLA SCUOLA

 Il D.Lgs. 81/08 tutela la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro ed anche la scuola rientra in queste disposizioni. Per questo motivo il nostro Istituto si è attrezzato, al fine di adeguare e migliorare le condizioni in cui sia gli studenti sia i lavoratori operano, con i documenti di Valutazione rischi e  Piano di emergenza. Ogni anno la scuola pubblica l’assetto organizzativo sulla sicurezza.

INFORMAZIONI GENERALI

 I genitori degli allievi sono ricevuti dai docenti secondo il calendario comunicato all'inizio dell'anno con apposita circolare, affissa all'albo della scuola.

La scuola rimane aperta:

  •          tutti i giorni dalle ore 8.35 alle ore 16.35 (sc. dell'Infanzia Pizzi)
  •          tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 16.30 (sc. primaria Serrazanetti)
  •          tutti i giorni dalle ore 8.25 alle ore 16.25 (sc. Primaria Pizzi)
  •          dalle ore 7.55 alle ore 17.00 lunedì e mercoledì; dalle ore 7.55 alle ore 14.00 gli altri giorni (sc. secondaria I° Mazzini).

ll PTOF per gli anni scolastici 2016-19 è stato deliberato all’unanimità dal Collegio dei docenti nella seduta del 17/11/2017 con delibera n.10 e adottato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 28/11/2017 con delibera n.66/2017.


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