FINALITA' DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO

Le Nuove Indicazioni Nazionali del 2012 contengono il seguente “Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione”, a cui si ispira tutta l’attività dell’Istituto Comprensivo di Sant’Agata Bolognese. Il collegio dei docenti sta procedendo ad una fase di approfondimento dei contenuti innovativi presentati dal documento ministeriale e all’adeguamento delle programmazioni disciplinari. In parallelo, vengono introdotte le innovazioni didattiche e metodologiche utili a sostenere gli apprendimenti degli studenti in funzione dei cambiamenti sociali e tecnologici in atto.

 

“Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.

Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.

Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.

Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.

Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.

Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.

Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.

Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.

Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.

In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.”

 

Nelle riforme in atto la formazione viene considerata come condizione di progresso civile, sociale ed economico per cui la scuola attraverso il suo P.T.O.F intende collaborare con le famiglie degli alunni per:

-  interagire con il territorio per utilizzarne al meglio le risorse ed offrire ad esso stimoli culturali dal punto di vista di un'educazione permanente;

-  garantire il successo formativo utilizzando metodologie educative e didattiche innovative e un'organizzazione più flessibile ed aderente ai bisogni dell'alunno;

-  rendere effettivamente l'allievo centro della progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e didattica;

-  costruire l'autonomia personale, relazionale e cognitiva dell'alunno attraverso l'organizzazione "reticolare" delle sue esperienze e conoscenze, nella prospettiva del conseguimento degli obiettivi educativi coniugati  ai "saperi essenziali";

-  concorrere a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino, guidando gli alunni verso una maggior consapevolezza delle proprie idee e sviluppando il senso di responsabilità, alla luce di criteri di condotta che attuino valori riconosciuti nel rispetto dell’altro e delle sue diversità.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.